Come sa bene chi abita nel territorio comunale di Firenze, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Scandicci, Bagno a Ripoli, Impruneta, Tavarnelle, Fiesole, San Casciano e Greve in Chianti il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti è gestito dalla società Quadrifoglio spa.
Altrettanto bene dovrebbe sapere come fare correttamente la raccolta differenziata (altrimenti potete guardare QUI, ma presto arriverà un post dedicato all’argomento).
La faccenda si complica quando si tratta di capire il modo giusto per smaltire quei rifiuti che definirei “non ordinari” o “speciali” ovvero pile, cartucce delle stampanti o fax, lampadine ecc…
Il Quadrifoglio in questo caso ci mette a disposizione due soluzioni:- le Ecotappe (un punto di raccolta affidato ad una scuola o un ente/associazione) nel quale è possibile depositare le bombolette spray, toner e cartucce esauste per fax e stampanti, pile esauste, farmaci scaduti e piccoli elettrodomestici fuori uso (RAEE). L’elenco lo trovate in questo pdf.
- l’Ecofurgone (un mezzo attrezzato che staziona presso numerosi mercati settimanali e/o rionali, secondo un determinato calendario, con un addetto specializzato al ritiro) nel quale è possibile depositare pile, batterie e accumulatori al piombo, contenitori (anche pieni) contrassegnati dai simboli di pericolo (infiammabile, irritante, ecc.) come ad esempio detergenti, varechina, anticalcare, ecc. con etichettatura originale, bombolette spray di vernici, lacche, deodoranti, insetticidi, contenitori con idropitture o smalti all’acqua purché chiusi e nel contenitore originale con etichettatura leggibile, contenitori con smalti, impregnanti per legno, diluenti e solventi, acidi, ecc. purché chiusi ermeticamente e nel loro contenitore originale su cui siano leggibili le caratteristiche di pericolo, contenitori vuoti di prodotti destinati al giardinaggio/orto, farmaci scaduti privi dell’imballaggio in carta/cartone, toner e cartucce esauste per fax e stampanti, lampade a basso consumo e piccoli tubi al neon, piccole apparecchiature elettriche od elettroniche. QUI trovate il calendario con gli spostamenti dell’Ecofurgone.
Quando poi il cassonetto non basta più, la società mette a disposizione le Ecostazioni per lo smaltimento di rifiuti come materiali ferrosi o in legno, pneumatici usati, oli vegetali e minerali, vetro ecc. Le stazioni ecologiche sono 5 in tutto e sono situate nel comune di Firenze, Calenzano, Scandicci, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa (QUI per tutte le indicazioni).
E ancora… per tutti quei rifiuti definiti “ingombranti” tipo mobili ecc che non avete la possibilità di portare alle ecostazioni, il Quadrifoglio mette a disposizione il ritiro a domicilio (su strada, non al piano) semplicemente chiamando il numero 055 39 06 666 attivo dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 17,30 e prenotando il ritiro del materiale entro 10 giorni.
Insomma, le opzioni per smaltire ogni tipologia di rifiuti sono diverse, perciò non abbiamo più scuse!! Basta un po’ di buona educazione e un pizzico di pazienza per fare tutto nel modo corretto e garantire un futuro all’ambiente della nostra regione (e non solo).
Tommaso
Riferimenti:Raccolta differenziata
Ecotappe, Ecofurgone, Ecostazione
Rifiuti ingombranti



Hai ragione. Io cerco di fare la raccolta differenziata al meglio possibile ma nel vicinato non tutti la fanno. C’è menefreghismo (abito in una zona di Bagno a Ripoli circondata da fabbriche e nessuna di queste rispetta anche una sola regola della raccolta) ma anche disinformazione poichè, quando nella zona è partita la raccolta differenziata “porta a porta” oppure quando in seguito si è invece deciso di installare dei bidoni dove concentrare i rifiuti delle abitazioni, il comune non ha neanche segnalato l’iniziativa o informato sui metodi e sulla politica da adottare. Ognuno si prenda le proprie responsabilità…
Secondo me c’è ancora tantissima disinformazione (anche da parte dei comuni) ma anche molto disinteresse da parte delle persone. Basta vedere la robaccia che si trova quotidianamente abbandonata ai cassonetti per giorni e giorni, quando invece basterebbe alzare lo sguardo e leggere il cartello informativo per il ritiro a domicilio.
Alle ecotappe si possono portare anche gli oli usati, tipo quelli per la frittura, che vi ricordo molto inquinanti.
Io ho una tanichetta che uso apposta per metterci l’olio sporco, poi di tanto in tanto vado a svuotarla.
Dell’olio non lo sa quasi nessuno, purtroppo.